Vita e morte di Raja

di Alessandro Ghebreigziabiher – originalmente pubblicato ne La Bottega del Barbieri

Vita, morte e miracoli.
Di questo vorremmo raccontare, noi tutti.
Riguardo a noi stessi, un giorno possibilmente lontano, all’imbrunire della nostra sopravvalutata esistenza.
Più che mai dei nostri figli, ma nel tempo reale del loro massimo splendore.
Quando tutto è ancora possibile.
Peccato che i miracoli siano così rari per i più sfortunati di questa terra, colpevoli soltanto di trovarsi nel posto giusto – ma che dico – sacrosanto, nel momento peggiore.
Ecco perché questa breve storia può evocare solo la vita e la morte di Raja, giacché il mirabile evento del quale ella  si sarebbe sicuramente accontentata possiamo chiamarlo sopravvivere all’ennesima bomba.
A ogni modo, narriamole entrambe come se fossero due creature distinte.
Cominciamo dalla più dolorosa, così ci leviamo subito il pensiero.
La morte di Raja è nata nel 1997 negli Stati Uniti, precisamente in una fabbrica di munizioni di Milan, cittadina dello stato del Tennessee. Leggi tutto “Vita e morte di Raja”

Sciroccati: superpotenze, Siria, curdi e…

… e chi (comodamente) pontifica sulla pelle altrui

di Benigno Moi – originalmente pubblicato ne La Bottega del Barbieri

Sciroccato, agg. e s. m. (f. –a) [der. di scirocco, inteso come «stordito da un forte scirocco»], fam. – Di persona confusa, stordita, imbambolata, o che si comporta in maniera stravagante e incomprensibile; come sost.: quel tipo mi sembra proprio uno sc.; è di nuovo qui quella sciroccata!

http://www.treccani.it/vocabolario/sciroccato/

Scirocco (dall’arabo shurhùq, vento di mezzogiorno) è un vento caldo proveniente da sud-est. Tale direzione è indicata simbolicamente nella cosiddetta rosa dei venti. Lo scirocco prende il nome dalla Siria, la direzione da cui spira il vento, prendendo come punto di riferimento l’Isola di Zante nel Mar Ionio. https://it.wikipedia.org/wiki/Scirocco

«Dopo l’inizio dell’insurrezione siriana, gli obiettivi degli Stati Uniti e delle potenze occidentali non è mai stato quello di assistere e aiutare i rivoluzionari siriani o di rovesciare il regime di Assad. Secondo le linee direttrici di Ginevra del 30 giugno 2012, adottate all’unanimità dai cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu, sarebbe persino ammissibile che Assad rimanga alla testa di un governo transitorio di normale amministrazione». Joseph Daher Leggi tutto “Sciroccati: superpotenze, Siria, curdi e…”

Dillo a Puma

Originalmente pubblicato ne La Bottega del Barbieri

Non farò parte di #PumaFam mentre sostiene gli assalti israeliani alle famiglie palestinesi.

Il 26 ottobre gruppi in più di 20 paesi, Italia inclusa, parteciperanno alla Seconda giornata globale #BoycottPuma.

Puma è lo sponsor principale della Israel Football Association, che comprende squadre delle colonie israeliane che cacciano le famiglie palestinesi dalla loro terra.

Puma continua a rivendicare una “devozione all’uguaglianza universale” e parla dei valori della “Famiglia Puma”.

Le colonie illegali e in espansione di Israele hanno un impatto devastante sulle famiglie palestinesi.

Tweeta a Puma: Non farò parte di #PumaFam mentre sostiene gli assalti israeliani alle famiglie palestinesi Leggi tutto “Dillo a Puma”

È guerra: dalla Turchia al Cile…

… ma anche in altre parti del mondo

di Maria Teresa Messidoro – originalmente pubblicato ne La Bottega del Barbieri

Siamo in guerra, tuona Erdogan in Turchia.

Siamo in guerra, proclama Piñera in Cile, dall’altra parte del mondo.

Hanno ragione gli zapatisti quando parlano di una Quarta Guerra Mondiale, riferendosi agli attacchi di una piovra mondiale così aggressiva che ci sembra di vivere in “una noche oscura sin amanecer” (una notte oscura senza alba).

Ma la guerra che oggi si dipana in Cile non è quella che ci vogliono raccontare i mezzi di comunicazione ufficiali, diffondendo una sensazione di panico generalizzato nello stesso paese latinoamericano e mettendo in rete in tutto il mondo soprattutto le immagini di farmacie, supermercati, bus e stazioni di metro in fiamme, parlando di terroristi, ladri, sciacalli, giovani con il volto coperto che commettono abusi ogni dove.

La realtà è un’altra: il popolo cileno, stanco di anni, anzi decenni di oppressione, repressione e ingiustizie, sta conducendo una lotta che va al di là dell’aumento del prezzo del trasporto: una lotta contro la precarizzazione della vita, per aprire una ferita nel cuore del sistema, una ferita difficilmente rimarginabile se non con cambiamenti profondi. Come scrive Gabriel Morales sul sito Carcaj, in un articolo ripreso da Rebelion, “la normalità è stata felicemente distrutta; felicemente perché ciò che era ed è ancora grave oggi non è solo che il mondo cada a pezzi, che i debiti ci strangolino per poter soddisfare i nostri bisogni primari, che il pianeta sarà inabitabile dentro di un ventennio, che l’estrattivismo non cessi un momento di colpirci. Era ed è più grave se accettiamo, di fronte a tutto questo, di continuare ad andare al lavoro, a scuola, per rientrare a casa come se niente fosse. Da alcuni giorni non è più così, qualcos’altro si è mosso dentro di noi”. Leggi tutto “È guerra: dalla Turchia al Cile…”

Europio: i fluorescenti colori dello sfruttamento – di Saverio Pipitone

In principio fu esplosione di stelle in collisione con il forgiarsi di una bianca e lucente materia metallica che cadde sulla Terra.

Nel 1901 quel metallo cosmico venne isolato, mediante un processo di separazione per cristallizzazione, dallo spettroscopista e chimico francese Eugène-Anatole Demarcay, che ottenne una delle ultime terre rare; gli diede il nome di “Europio”, in onore del continente europeo, con simbolo Eu e posizione numero 63 della tavola periodica.

Nel frattempo, il Giappone annetteva nel pacifico il piccolo atollo Minami-Torishima e oltre un secolo dopo, nel 2012, la nave oceanografica Kairei dell’agenzia pubblica giapponese JAMSTEC individuò, attorno alla costa e a 5 chilometri di profondità dell’isolotto, circa 16 milioni di tonnellate di minerali rari tra cui l’europio con un potenziale di estrazione per 620 anni. E se non bastasse, il telescopio nipponico Subaru ha di recente visto una cospicua giacenza del medesimo metallo sull’astro J1124+4535 nella costellazione dell’Orsa Maggiore.

A livello mondiale è stimato che, a fronte di riserve di 150.000 tonnellate, la produzione di europio è di 100 tonnellate annue, per un prezzo che oscilla dai 100 ai 500 dollari al chilogrammo, con un giro di affari di 209 milioni di dollari nel 2016 e una previsione di quasi 310 milioni per il 2025.

Come tutte le terre rare, è sempre più richiesto per la fabbricazione di elettronica di consumo – dal 1965 è usato per il fosforo rosso nei televisori – ma grazie alla peculiarità della luminescenza è anche adatto per misure di anticontraffazione nella filigrana delle valute cartacee. Leggi tutto “Europio: i fluorescenti colori dello sfruttamento – di Saverio Pipitone”

Armi e stragi: non solo Turchia… – di Franco Astengo

Armi e stragi: non solo Turchia… in crescita il commercio mondiale

di FRANCO ASTENGO (originalmente pubblicato ne La Bottega del Barbieri http://www.labottegadelbarbieri.org/armi-in-crescita-il-commercio-mondiale/)

A seguire la petizione di Potere al popolo per 6 azioni concrete e immediate contro la Turchia

Il proditorio attacco portato in territorio siriano al popolo curdo da parte della Turchia sta provocando reazioni molto flebili da parte dei principali protagonisti della comunità internazionale.

Con grande cautela si sta valutando la possibilità di un blocco nella vendita di armi al regime di Erdogan.

A parte le ovvie annotazioni riguardanti il fatto che sono molteplici (e anche facili da attuare) le possibilità di aggirare questo tipo di blocco – ad esempio attraverso intermediazioni in Paesi come il Pakistan o l’Afghanistan o l’Arabia Saudita o l’Egitto – mi permetto di porre pubblicamente un interrogativo. Di seguito infatti si segnalano alcuni dati concernenti il traffico d’armi riguardanti le grandi potenze e altri Paesi particolarmente presenti in questo mercato.

La domanda è questa.

Secondo voi la difesa del disgraziato popolo curdo per i mercanti di morte vale la rinuncia anche soltanto a qualche piccolo pezzo di questo gigantesco affare globale?

Per conto mio proprio no.

Di seguito qualche dato. Leggi tutto “Armi e stragi: non solo Turchia… – di Franco Astengo”

Brasil: nuovi insulti di Bolsonaro ai desaparecidos – di David Lifodi

Di David Lifodi

L’ultima campagna d’odio del presidente è diretta contro la Commissione nazionale per la verità, che aveva pubblicato nel 2014 un dossier di 4.300 pagine in cui si denunciavano le sistematiche violazioni dei diritti umani da parte della dittatura (1964-1985). Nel mirino di “Bolsonazi” anche Glenn Greenwald (The Intercept) e  il presidente dell’Ordine degli avvocati, mentre l’esercito omaggia su twitter un criminale nazista.

Alla fine del 2014 sembrava che l’impunità dei repressori del regime militare brasiliano avesse le ore contate. La Commissione nazionale per la verità aveva pubblicato un’ampia relazione sui crimini di cui si erano resi protagonisti, in qualità di mandanti, i vari Camilo Castelo Branco, Emilio Garrastazu Mèdici, João Baptista Figuereido, fino a Ernesto Geisel, il quale nel 1979 aveva varato la legge di amnistia che metteva in salvo tutti gli uomini della dittatura impossessatasi del paese dal 1964 al 1985. Tuttavia, già pochi mesi dopo, l’allora presidenta Dilma Rousseff, anch’essa torturata e imprigionata all’epoca della dittatura, non mostrò la decisione necessaria per cancellare la legge di amnistia. Leggi tutto “Brasil: nuovi insulti di Bolsonaro ai desaparecidos – di David Lifodi”

Messaggio del Santo Padre Francesco per la Celebrazione della V Giornata Mondiale di Preghiera per la cura del creato, 01.09.2019

«Dio vide che era cosa buona» (Gen 1,25). Lo sguardo di Dio, all’inizio della Bibbia, si posa dolcemente sulla creazione. Dalla terra da abitare alle acque che alimentano la vita, dagli alberi che portano frutto agli animali che popolano la casa comune, tutto è caro agli occhi di Dio, che offre all’uomo il creato come dono prezioso da custodire.

Tragicamente, la risposta umana al dono è stata segnata dal peccato, dalla chiusura nella propria autonomia, dalla cupidigia di possedere e di sfruttare. Egoismi e interessi hanno fatto del creato, luogo di incontro e di condivisione, un teatro di rivalità e di scontri. Così si è messo in pericolo lo stesso ambiente, cosa buona agli occhi di Dio divenuta cosa sfruttabile nelle mani dell’uomo. Il degrado si è accentuato negli ultimi decenni: l’inquinamento costante, l’uso incessante di combustibili fossili, lo sfruttamento agricolo intensivo, la pratica di radere al suolo le foreste stanno innalzando le temperature globali a livelli di guardia. L’aumento dell’intensità e della frequenza di fenomeni meteorologici estremi e la desertificazione del suolo stanno mettendo a dura prova i più vulnerabili tra noi. Lo scioglimento dei ghiacciai, la scarsità d’acqua, l’incuria dei bacini idrici e la considerevole presenza di plastica e microplastica negli oceani sono fatti altrettanto preoccupanti, che confermano l’urgenza di interventi non più rimandabili. Abbiamo creato un’emergenza climatica, che minaccia gravemente la natura e la vita, inclusa la nostra. Leggi tutto “Messaggio del Santo Padre Francesco per la Celebrazione della V Giornata Mondiale di Preghiera per la cura del creato, 01.09.2019”