Erri De Luca – La parola contraria

Da qualche parte del mondo ancora si concludono affari con la parola data e la stretta di mano. Vanno insieme, la dichiarazione e il gesto, uno è  il seguito dell’altra. I miei genitori mi hanno insegnato che non serve giurare. Da noi quel verbo non si usava, doveva bastare la semplice affermazione di non aver commesso la tale mancanza oppure l’impegno a non ricaderci.
Il 1900 è stato un secolo esigente con le parole. Ha coinvolto masse umane a eseguire la volontà di alcune di esse, ha implicato il sacrificio della vita in nome delle convinzioni affermate. Poeti, scrittori, filosofi, responsabili delle loro parole, sono stati per questo imprigionati, esiliati uccisi. Ho imparato da loro una lezione di fedeltà al vocabolario. Leggi tutto “Erri De Luca – La parola contraria”

Grazie Netanyahu per aver detto la verità

di Gideon Levy – Haaretz
Roma, 23 marzo 2015, Nena News

Vorrei ringraziare il primo ministro Benjamin Netanyahu. Grazie per aver detto la verità. Per almeno 25 anni statisti israeliani hanno mentito, ingannato il mondo, gli israeliani e se stessi. Ora Netanyahu ha detto la verità. Se solo questa verità fosse stata detta da un primo ministro israeliano 25 anni fa, o forse anche 50 anni fa, quando nacque l’occupazione. Tuttavia meglio tardi che mai. Il pubblico lo ha premiato per questa verità e Netanyahu è stato eletto per un quarto mandato. Leggi tutto “Grazie Netanyahu per aver detto la verità”

Cena di solidarietà per la scuola Saint John, Korogocho

Sabato 7 febbraio 2015, alle ore 20,00, presso la Casa della Solidarietà in via delle Poggiole 225 a Lucciano
Cena di solidarietà
a sostegno del progetto Scuola Saint John di Korogocho (Nairobi) per l’educazione di bambini e ragazzi delle baraccopoli

Menu:
Antipasto toscano con crostini e salumi
Primo di pappardelle al cinghiale
Secondo di arista di maiale e rosticciana con contorno di rape, cavolo nero e cipolline borettane
Dolci della Casa

È richiesto un contributo di € 20,00 (adulti), € 10,00 (bambini)

È gradita la prenotazione entro il 5 febbraio telefonando a 0573 750539 (ore serali), Mariella 333 2654911, Angela 347 8543597, Patrizia 339 2349201.

9 punti su cui riflettere riguardo alla sparatoria di Parigi e Charlie Hebdo – di Omid Safi

di Omid Safi (@ostadjaan), editorialista

Come persona di fede, tempi come questi mettono alla prova la mia anima. E’ precisamente in tempi come questi che dobbiamo rivolgerci alla nostra fede. Ci guardiamo dentro, non perché le risposte siano facili, ma perché non guardarsi dentro è impensabile in momenti di crisi.
Allora, cominciamo, non con i cartoons che sono al centro della sparatoria nell’ufficio del Charlie Hebdo a Parigi, ma con gli essere umani. Cerchiamo di far sì che si tratti sempre di esseri umani:
• Stéphane “Charb” Charbonnier, 47 (direttore editoriale)

• Bernard Maris, 68 (economista)

• Georges Wolinski, 80 (vignettista)

• Jean “Cabu” Cabut, 78 (vignettista)

• Bernard “Tignous” Verlhac, 57 (vignettista)

• Philippe Honoré, 73 (vignettista)

• Elsa Cayat (editorialista)

• Michel Renaud (un ospite)

• Frederic Boisseau (lavoratore nelle manutenzioni)

• Franck Brinsolaro, 49 (ufficiale di polizia)

• Moustapha Ourrad (revisore di testi)… Non è Musulmani contro vignettisti, visto che ci sono vignettisti musulmani.

• Ahmed Merabet, 42, (ufficiale di polizia)… Un musulmano che è morto proteggendo i vignettisti dai terroristi musulmani. Musulmano contro Musulmano.
E i fratelli Said Kouachi e Cherif Kouachi, e Hamyd Mourad —gli autori della sparatoria, con un passato criminale alle spalle.
Cerco di resistere all’istinto di far diventare le vittime dei santi o gli autori della strage la personificazione del male. Siamo tutti esseri umani imperfetti, contraddizioni ambulanti di egoismo e bellezza. E a volte, come le azioni dei fratelli Kouachi e di Mourad, questo produce atti di atrocia indicibile. Leggi tutto “9 punti su cui riflettere riguardo alla sparatoria di Parigi e Charlie Hebdo – di Omid Safi”

Charlie Hebdo – di Erri De Luca

Morire con la matita in mano, la scatola dei colori, mentre si sta disegnando lo sgambetto a una qualche tirannia, con lo strumento insuperabile del sorriso. Avranno alzato gli occhi dal foglio di fronte agli assassini incappucciati, incapaci di farsi guardare in faccia. Avranno alzato gli occhi e non le mani.
Si sa di nuovo oggi con feroce esattezza che l’ironia è il peggiore nemico dei fanatici. Io vengo dal paese del pernacchio. Reprimo ira e lacrime per far risuonare forte il mio sberleffo contro chi crede di uccidere l’ ironia.
La strage non si limita a minacciare la libertà di critica. Mira a ferire la libertà in se stessa, data per immorale dagli assassini. L’ Europa è nata contro i fascismi, le tirannie, le loro guerre di conquista. I cittadini d’Europa sono l’osso più duro con cui si cimenteranno gli assassini di Parigi.