Rio +20: i potenti sono nudi, di Alex Zanotelli

Rio de Janeiro, 21 giugno 2012

La Cupula dos Povos, l’insieme di movimenti, associazioni, organizzazioni popolari e indigeniste, che dal 15 al 22 giugno si sono confrontati a Rio in centinaia di assemblee, hanno chiuso i loro lavori in una grande assemblea plenaria, molto animata e partecipata. E hanno presentato precise proposte.

L’assemblea dell’Onu, riunitasi ben lontano dai movimenti, al Rio Center, si sta concludendo senza risultati. Spiace costatare che varie realtà italiane – come Lega Ambiente, WWF… – si siano trovate nei palazzi del potere invece che alla Cupula dos Povos. Infatti la presenza italiana alla Cupula è stata veramente povera.

Muovendomi oggi nello spazio della Cupula dos Povos, una stupenda lingua di terra lungo la Baia da Gloria, ho potuto nuovamente rendermi conto della vivacità dell’ambiente, dell’intensità delle discussioni, della massiccia presenza di giovani: tutti aspetti che fanno ben sperare.
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Il grido dei poveri sulle strade di Rio, di Alex Zanotelli

20 giugno 2012, Rio de Janeiro

Vi scrivo con negli occhi uno spettacolo straordinario: Rio di notte, vista dalla collina di Barrio Santa Teresa che sovrasta il cuore della città. Sono appena tornato da una grande manifestazione nel centro della megalopoli, illuminato a giorno.

Che impressione vedere così tanti giovani manifestare davanti ai palazzi del potere e della ricchezza ostentata pur in presenza della miseria di milioni di favelados (per inciso, Rio fa 14 milioni di abitanti). In 50mila hanno percorso la maestosa strada centrale, avenida Rio Branco, cantando, ballando, urlando.

Pesanti le scritte sugli striscioni: “No alle soluzioni del capitalismo verde”. Pesanti gli attacchi alla presidente del Brasile: “Dilma non vedi che figura stai facendo?” Dilma è sotto un pesante attacco per aver firmato una legge che incrementerà il taglio di alberi nella foresta amazzonica.
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Rio +20, di Alex Zanotelli

19 giugno 2012, Rio de Janeiro

“Benvenuti a Rio +20”. Con questa scritta a caratteri cubitali siamo stati accolti all’aeroporto di Rio per il vertice sul pianeta Terra convocato dall’Onu (20-22 giugno). Come missionari comboniani abbiamo deciso di ritrovarci insieme nel contesto del Vertice per riflettere sul tema pianeta Terra, che ci tocca direttamente. La Terra infatti non sopporta più l’homo sapiens, il cosiddetto sviluppo e questo sistema economico finanziario che vive depredando il pianeta e rendendo i poveri sempre più poveri.

Sono arrivato la notte del 18 giugno nella Baixada fluminense, uno dei quartieri più violenti di Rio, dove vive e opera una comunità comboniana. Così ho avuto subito il sentore di che cos’è “l’altra Rio”. Una sensazione diventata ancora più netta il mattino seguente, attraversando in autobus la città. Mi sono parse chiare due città, spesso una di fronte all’altra: la Rio degli impoveriti e la Rio dell’opulenza. Va notato che il vertice Onu dei capi di stato si tiene a Barra de Tigiuca, la parte bene di Rio. Io invece mi sono recato subito a Aterro de Flamengo per partecipare alla Cupola dos Povos che ha trovato spazio nel lungomare Bahia da Gloria.
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I dilemmi della conferenza di Rio +20

Editoriale di “Brasil de fato”, 19 giugno 2012

Dalla settimana scorsa migliaia di persone, rappresentanti di governi, diplomatici, forze di sicurezza, militanti sociali, ambientalisti, rappresentanti dei popoli indigeni e della popolazione in genere si stanno concentrando nella città di Rio de Janeiro, che è diventata una vera e propria torre di Babele.

Intorno a questa conferenza mondiale sull’ambiente e lo sviluppo sostenibile si percepisce l’esistenza di almeno quattro poli di dibattito e posizioni politiche ben distinte, alcune anche antagoniste tra loro. Ma tutti stanno a Rio parlando dello stesso tema e tutti si presentano come rappresentanti del popolo.
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In nome della madre, dal racconto di Erri De Luca

La Casa della Solidarietà-Rete Radié Resch di Quarrata presenta

IN NOME DELLA MADRE

rappresentazione teatrale del racconto di Erri de Luca

interpretata da Ilaria Bodero Maccabeo (scrittrice, camminatrice ed insegnante)

accompagnamento musicale alla chitarra di Francesco Florenzi

presso

la VECCHIA CHIESA DI VIGNOLE – Via di Mezzo,134 – 51039 Quarrata – PT Parrocchia di San Michele Arcangelo

SABATO 23 GIUGNO 2012 alle ore 21,15

Ingresso libero

Campagna “Mai più respinti”

Mai Più Respinti

Campagna “Mai più respinti”

Il 20 giugno giornata mondiale del Rifugiato, proiezione in tutta Italia del film “Mare Chiuso” di Stefano Liberti ed Andrea Segre che racconta la storia dei respingimenti di centinaia di migranti in fuga dalle coste del Nordafrica e da persecuzioni e guerre.

Il film sarà proiettato:

Il 20 giugno, ore 21,15 presso la Casa della Solidarietà in via delle Poggiole 225 a Lucciano-Quarrata

Il 21 giugno, ore 21,15 presso il circolo ARCI di Ramini (PT)

Il 22 giugno ore 21,15 presso la Parrocchia di Vicofaro (PT)

 

L’iniziativa è organizzata dalle COMUNITA’ PARROCCHIALI di Vicofaro e Ramini-Bonelle, dal CENTRO DI DOCUMENTAZIONE E PROGETTO DON MILANI di Pistoia e dalla associazione CASA DELLA SOLIDARIETA’-RETE RADIE’ RESCH di Quarrata.

Ezechiele Ramin – Testimone della speranza

Ezechiele Ramin – Testimone della speranza 

Lettere e scritti
1971 – 1985

Aqui acordo aqueles teus olhos matinais sem nuvens
Meu refrão
Aqui acordo aqueles teus cabelos, livres no vento …  
 

A cura di Ercole Ongaro e Fabio Ramin
Contributo € 8

Stédile, Fernandes – Brava gente

Stédile, Fernandes – Brava gente 

Brava gente
La lunga marcia del Movimento Senza Terra del Brasile dal 1984 al 2000
João Pedro Stédile – Bernardo Mançano Fernandes

A cura di Serena Romagnoli e Benedetta Malavolti del Comitato di appoggio di Roma al MST

Dalla presentazione del libro: “… Fondato nel 1984, il MST rappresenta i desideri e le speranze di 4,8 milioni di famiglie di lavoratori rurali senza terra, ossia dei circa 15 milioni di persone che vivono nelle campagne, sfruttati dai latifondisti e dalle imprese … questa brava gente del MST è un esempio di come gli oppressi possano diventare soggetti della storia, credendo che, come dice la canzone, ‘chi ne è capace provoca l’occasione, non aspetta che arrivi’.”
Frei Betto, gennaio 2001
 
Contributo € 15

AA. VV. – Infanzia… la strada chiede vita

AA. VV. – Infanzia… la strada chiede vita 

Infanzia…la strada chiede vita
scritti di Leonardo Boff – Alex Zanotelli – Julio Lancellotti – Frei Betto – Marcelo Barros – Waldemar Boff – Maria F. Valle – Pio Campo

A Daniele* e Fabiola*,
due garofani appassiti chiamati a portare molto frutto

*Due bambini di Casa Vida morti nel 1996

Dalla presentazione del libro:
“L’America Latina è una regione del mondo condannata all’umiliazione e alla povertà? Da chi è condannata? La colpa è di Dio, della natura? Del clima insopportabile, delle razze inferiori? Della religione, dei costumi?
La disgrazia non potrebbe essere il prodotto di una storia fatta dagli uomini e che dagli uomini può perciò essere disfatta?”
Eduardo Galeano
 
Contributo € 8

Marcelo Barros – Un’Alleanza per la Vita

Marcelo Barros – Un’Alleanza per la Vita 

“Un’Alleanza per la Vita”, il nuovo libro di Marcelo Barros

Carissima, carissimo, come puoi verificare nel seguito, è uscito il nuovo libro di Marcelo Barros, brasiliano, priore benedettino del Monastero dell’Annunciazione in Goias – Brasile. E’ un commento sui Salmi. Molto attualizzato, macroecumenico, con la prefazione di Carlos Mesters, noto biblista brasiliano. Siamo di nuovo a chiederti di potere acquistare il libro attraverso di noi. Abbiamo fatto con la editrice EMI un accordo che ci permette di avere il libro al 50% di sconto. Sconto che naturalmente andrà al monastero per sostenere la Casa editrice del monastero stesso che ha già editato, con i proventi del libro “Il Sapore della Libertà” (anche questo libro lo puoi chiedere direttamente a noi), un libro in Brasile. Questi nuovi proventi speriamo diano loro la possibilità di pubblicarne un secondo, già pronto.

Marcelo Barros Monaco benedettino brasiliano, è priore del Monastero dell’Annunciazione del Signore, nella città di Goiás (Brasile). È biblista e consigliere teologico della Commissione Pastorale della Terra e delle Comunità di Base. È membro dell’Associazione Ecumenica dei Teologi del Terzo Mondo (ASETT). Autore di molti libri.
Se guardo il cielo, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai fissate, che cosa è l’uomo perché te ne ricordi, il figlio dell’uomo perché te ne curi? Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli… (Sal 8, 4-6a)
I Salmi della Bibbia continuano ad affascinarci per la loro bellezza e ad accompagnarci verso l’unione con i segreti più profondi della vita. La preghiera dei Salmi è qui presentata nel suo rapporto con la vita. Secondo la visione dei poveri – dagli Ebrei del Primo Testamento alle comunità di base dell’America Latina – la preghiera affronta il problema dell’ingiustizia, ma si apre anche a contemplare l’immensità della natura. Attraverso la sua lettura dei Salmi, Marcelo Barros manifesta la passione per l’universalità con un’umile e coraggiosa apertura alle persone di altre fedi e convinzioni. Egli canta i Salmi con tutti, impegnandosi a rispettare la sensibilità di ciascuno.
della collana “Le caravelle” editrice EMI, Bologna formato 14×21 – pp. 128 – euro 9